Chirurgia orale a Ferrara

Il Dott. Stefano Pareschi, chirurgo odontoiatra con oltre 30 anni di esperienza, esegue interventi di chirurgia orale a Ferrara, Copparo e Portomaggiore con un approccio orientato alla sicurezza del paziente e al recupero rapido.

Che si tratti dell’estrazione di un dente del giudizio, di un dente incluso o di interventi più complessi, lo studio si avvale di tecnologie avanzate come la chirurgia piezoelettrica e magneto-dinamica, e il laser a diodi: strumenti che riducono il gonfiore post-operatorio, minimizzano il sanguinamento e rendono l’intervento più preciso e confortevole rispetto alle tecniche tradizionali.

La chirurgia orale può sembrare un’esperienza difficile, ma con la giusta preparazione e un team esperto al proprio fianco, la grande maggioranza degli interventi si svolge in modo rapido e con un recupero più sereno di quanto si possa immaginare.

Dott. Stefano Pareschi - Odontoiatra a Ferrara

Chirurgia dei denti del giudizio

Anche se uno dei principali obiettivi dell’odontoiatria moderna è quello di conservare il più a lungo possibile i denti naturali, a volte questi devono essere estratti perchè troppo danneggiati da malattie paradontali, infezioni o carie molto profonde.

Diverso è il caso dei denti del giudizio (o terzi molari, che erompono normalmente tra i 17 e 21 anni) i quali molto spesso vengono estratti per salvaguardare la corretta posizione e la salute degli altri denti, o perchè causa di ripetute infezioni.

Chirurgia dei denti del giudizio a Ferrara

Quando estrarre i denti del giudizio?

Quando le estrazioni dei denti del giudizio sono indicate nelle persone giovani, è meglio non attendere troppo, in quanto prima dei 18/20 anni, le radici non sono ancora completamente formate, il tessuto osseo è più tenero, le possibilità di danneggiare le strutture circostanti sono minori e la guarigione più veloce.

Cosa aspettarsi dopo un’estrazione dei denti del giudizio?

Dopo l’estrazione, possono verificarsi gonfiore e leggero malessere, che fanno parte del normale processo di guarigione. E’ possibile inoltre avvertire sensazioni di intorpidimento e formicolio che, normalmente, scompaiono dopo un certo periodo di tempo.

DOLORE: solitamente raggiunge il suo massimo quando passa l’effetto dell’anestesia, perciò è consigliabile assumere un antidolorifico poco dopo l’intervento.

SANGUINAMENTO: se lieve è normale per le prime 24 ore.

GONFIORE: raggiunge il massimo dopo le 24 ore dell’intervento e può durare fino ad una settimana.

ALVEOLITE POST ESTRATTIVA: complicazione che può manifestarsi 3-4 giorni dopo l’estrazione, soprattutto dei denti del giudizio inferiori, dovuta a dissoluzione del coagulo di sangue. Per prevenirla è importante seguire le istruzioni post estrattive.

I sintomi sopra elencati, anche se con durata e intensità minore, possono manifestarsi anche dopo l’estrazione di altri denti, proporzionalmente alla difficoltà dell’intervento.

L’estrazione di un dente, può essere considerata un piccolo intervento chirurgico: rispettare alcune precauzioni nei giorni successivi è quindi importante per accelerare la guarigione ed evitare complicazioni.

Perchè i denti del giudizio possono provocare dei problemi?

Denti del giudizio sani e correttamente posizionati costituiscono un patrimonio prezioso per la bocca.
Tuttavia, se mandibola e mascella non sono abbastanza larghe da poterli alloggiare, questi dovranno essere estratti nei seguenti casi:

  • Denti parzialmente erotti – possono favorire il ripetersi di infezioni causando dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire la bocca
  • Denti intrappolati dentro l’osso (detti anche denti inclusi), crescendo possono danneggiare o spostare i denti vicini
  • Denti storti possono interferire con la normale masticazione o rendere difficile l’igiene orale, causando problemi parodontali.
Dente del giudizio parzialmente erotto.

Dente del giudizio parzialmente erotto.

Dente del giudizio incluso.

Dente del giudizio incluso.

Scappucciamento del canino in occlusione ossea

L’inclusione ossea del canino superiore è un evento frequente che può essere risolto con un piccolo intervento chirurgico che comporta lo scappucciamento della cresta ossea e il suo rimodellamento fino all’esposizione della superficie vestibolare della corona.

Si esegue poi l’applicazione di una trazione verticale tramite legatura ortodontica con ancoraggio sui denti vicini.

Scappucciamento del canino in occlusione ossea
Situazione iniziale con canino deciduo in situ

Situazione iniziale con canino deciduo in situ

Scollamento del lembo

Scollamento del lembo

Rimodellamento corticale ossea con manipolo piezosurgery (ultrasuoni) per ridurre edema post-chirurgico

Rimodellamento corticale ossea con manipolo piezosurgery (ultrasuoni) per ridurre edema post-chirurgico

Estrazione deciduo

Estrazione deciduo

Canino scappucciato

Canino scappucciato

Posizionamento Attacco

Posizionamento Attacco

Legatura con filo metallico e banda sul 26 per trazion

Legatura con filo metallico e banda sul 26 per trazion

Sutura

Sutura

Domande frequenti sulla chirurgia orale

Vanno sempre estratti i denti del giudizio?

Forte dolore, gonfiore e difficoltà ad aprire la bocca sono i sintomi che portano il paziente dal dentista.

Il quadro sintomatologico complessivo prende il nome di “pericoronarite” e ha il significato di forte infiammazione di tutti i tessuti di sostegno del dente del giudizio. Questa forte infiammazione è sostenuta da una grossa carica batterica che non può essere definitivamente debellata se non con terapia antibiotica e la successiva estrazione dell’elemento interessato.

Dentista low cost: quali sono i rischi?

Dentista low cost: argomento sul quale ormai esistono fiumi di inchiostro pubblicitari, che descrivono terapie mirabolanti a costi altrettanto incredibili, e altrettanti articoli che mettono in guardia i potenziali pazienti da facili promesse spesso non mantenute.

La sostanza del discorso è una sola: l’odontoiatria è una branca della Medicina e come tale è una scienza terribilmente seria che se esercitata con coscienza è estremamente tecnica e conseguentemente costosa… Inoltre negli ultimi 10-15 anni si sono moltiplicati per gli odontoiatri gli impegni burocratici e amministrativi che hanno ridotto enormemente i margini di guadagno, aggiungiamo a questo la pletora di neo odontoiatri che sono usciti dalle facoltà di odontoiatria negli ultimi anni e che hanno inflazionato il settore, infine le decine di centri low cost nati non solo in Slovenia e Croazia ma ormai in ogni angolo della penisola e la crisi generale dell’economia italiana e si possono dedurre le gravi difficoltà in cui si dibatte tutto il nostro settore… Sorge però spontanea una domanda: con queste premesse come fanno i centri odontoiatici low cost a mantenersi in piedi con prezzi così bassi tenendo presente che la proprietà deve pagare anche tutti gli operatori (odontoiatri) che lavorano al suo interno? Il sospetto è che ci sia un sistema di risparmio estremo su tutta la gestione dei materiali e sulle procedure di sterilità, di igiene, di amministrazione, ecc. Identica sistematica di risparmio deve essere applicata su qualità e tipologia dei manufatti protesici, e poi riciclare, riciclare, riciclare.

La vera morale di tutto questo discorso è estremamente personale e culturale: se si vuole puntare assolutamente sullo spendere il meno possibile allora vanno bene i centri low cost, ma (tenendo ben presente il noto proverbio:”chi più spende meno spende”) se si cerca un discorso di qualità e sicurezza allora il vecchio, caro, dentista di fiducia è e resterà sempre la soluzione più affidabile e non è detto che sia poi sempre la più costosa!

Ansia e dentista, quali soluzioni?

Uno dei più frequenti problemi che il dentista deve superare è rappresentato dal “timor panico” che molti pazienti accusano nei suoi confronti e soprattutto nei confronti dei trattamenti a cui devono sottoporsi.

Uno dei più fraquenti problemi che il dentista deve superare è rappresentato dal “timor panico” che molti pazienti accusano nei suoi confronti e soprattutto nei confronti dei trattamenti a cui devono sottoporsi. Fino a pochi anni fa la soluzione più comune era di somministrare qualche goccia di blandi ansiolitici un’ora prima della seduta di trattamento. Da qualche anno si è diffusa, specie per i casi che prevedono lunghe sedute di chirurgia implantare, la sedoanalgesia cosciente che prevede la presenza in studio di un anestesista che monitora continuamente lo stato di semiincoscenza del paziente e consente all’odontoiatra di eseguire anche terapie molto complesse senza che il paziente accusi alcun disagio: chiaramente si tratta di una procedura che va valutata di caso in caso e che comporta un costo supplementare ma che consente spesso di risolvere casi altrimenti insormontabili e comunque molto ben accettata da chi ne fa richiesta.

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